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martedì 14 gennaio 2014

BARBARELLA DEI RECORD: A 29 ANNI HA LO SCALPO DEL SUO PRIMO ALLENATORE - GALLIANI RESTA AL MILAN SOLO PERCHÉ LA SOCIETÀ NON PUÒ PAGARGLI LA LIQUIDAZIONE

I soldi dovuti a Galliani erano talmente tanti da bloccare i prossimi mercati del Milan - E non potendolo sfanculare formalmente, Barbarella lo ha fatto nella sostanza: via l’allenatore protetto dall’Ad e nuovo corso con Seedorf - La separazione dei compiti (a uno il marketing all’altro la parte sportiva) è già saltata…

La fine della storia era nota: arriva Seedorf, che non ha mai fatto l'allenatore ma piace a presidente e figlia, Allegri se ne va. Con un minimo d'orgoglio avrebbe dovuto farlo da solo 8 mesi fa. E non attaccarsi all'ombrello bucato di Galliani, che non può più riparare nemmeno se stesso dagli scrosci berlusconiani (padre & figlia).
La scalpitante Barbara a soli 29 anni alza già il suo primo scalpo di allenatore cacciato, cosa che ai dirigenti di calcio ogni tanto tocca fare. E lei lo ha fatto con bel pelo sullo stomaco, ben coperta dal papà, ma anche assai più cinica dei suoi rivali: il monumentale dirigente, troppo legato al padre per reagire a schiaffoni, e l'allenatore stesso che ingenuamente si è fatto trovare in mezzo alla scontro generazionale che sta affossando il Milan.
Figuriamoci se Lady Barbara si sarebbe limitata a stare dentro il recinto dei bilanci e del marketing. Non è il tipo, vuol comandare. E da sola. E dunque come aveva di fatto pensionato Galliani alla prima uscita, provocandone le dimissioni poi rientrate solo per gestire negli anni l'onerosa liquidazione - talmente alta addirittura da bloccare i prossimi mercati del Milan - così all'occasione successiva ha invaso il campo di Galliani e, sempre coperta da papà, silurato l'allenatore. Il quale, unico berlusconiano di Livorno e attaccato per di più alla sponda sbagliata, ha pagato il prezzo di essere inviso a Berlusconi sr.
Milan sarà pure scombiccherato, costruito e gestito male ma stare dietro Verona, Torino, Parma, Lazio e Genoa è dura) non c'è allenatore che possa resistere allo scempio di 4 gol presi da un solo giocatore del Sassuolo.
Nonostante tutto il buono che pure Allegri ha fatto. Scudetto compreso, ma ormai 3 anni fa. Magari è pesato anche quel lontano, imbarazzante benservito a Pirlo...
Tutto quanto è successo - l'11° posto, il tracollo, il licenziamento - il Milan lo ha cercato in un impeto di autodistruzione, in cui tutti hanno dato picconate al "club più titolato al mondo". Al sultano Galliani è andata di lusso per 28 anni, soldi & campioni lo slogan.
Che il Milan gli abbia chiuso i rubinetti è vero in parte, il monte stipendi è sempre oltre i 100 milioni. Il Milan di Galliani ha speso male e gestito peggio. I giocatori, a cominciare da Balotelli, ognuno per conto proprio. Una tregua vera ora è impossibile: se Galliani resterà al Milan lo farà per convenienza, ormai decide Lady Barbara.

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